25/08/2008
Un bagno di folla accoglie Carlotta Giovannini al rientro dalla lunga trasferta in terra cinese “Ora mi riposo, poi sotto con gli Europei 2009”
Ieri un Bar Renzo stracolmo ha fatto da perfetta cornice al ritorno della ginnasta azzurra che racconta la sua avventura e guarda già avanti. “Il 6° posto alle Olimpiadi non me lo aspettavo, ma adesso dovrò lavorare sui salti nuovi per riprendermi il titolo di Amsterdam”. Oggi al Centro Tecnico l’abbraccio col suo allenatore Giacomo Zuffa. |
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IMOLA _ Una giornata speciale. Il ritorno a Imola non poteva essere più dolce per Carlotta Giovannini, accolta trionfalmente da tifosi, amici e parenti in quello che ormai è diventato il suo ‘covo’, il Bar Renzo. Atterrata in mattinata alla Malpensa, Carlotta si è riposata quale ora (“dopo un ottimo piatto di tortellini”) e alle 17 circa ha fatto capolino al Bar Renzo, dove ad attenderla c’erano decine e decine di appassionati. Striscioni, applausi, fiori e tanti volti familiari hanno regalato a Carlotta una gioia simile a quella provata giusto una settimana prima, sulla pedana della National Indoor Stadium. Prima dei numerosi brindisi, però, l’azzurra si è sottoposta con grande disponibilità alle interviste di rito: “Dopo tre mesi trascorsi lontano da Imola avevo veramente una gran voglia di tornare a casa _ esordisce la portacolori della Ginnastica Biancoverde _. L’Olimpiadi è stata una esperienza bellissima, che mi resterà per sempre nel cuore. In particolare mi è piaciuta tantissimo la vita all’interno del Villaggio Olimpico, che mi ha permesso di conoscere tanti campioni che, come me, sanno cosa significhi fare dei sacrifici e delle rinunce. Il mio preferito? Di sicuro Aldo Montano. E’ simpatico e bello e ho avuto la possibilità di parlare con lui, di conoscerlo. Ma poi abbiamo fatto amicizia anche coi pallavolisti, coi nuotatori, Ilaria Bianchi per esempio l’ho conosciuta a Pechino…”. Le parole scorrono fluenti, forse come mai era accaduto in precedenza a Carlotta, segno che una Olimpiadi fa storia a sé. E anche la gara merita un capitolo a parte: “In qualificazione tutto è andato per il meglio, anche il secondo salto _ ricorda la vice campionessa europea _, poi la finale è stato tutto più difficile. L’atmosfera era particolare, sentivi tutti gli occhi addosso e rispetto alle altre gare importanti che avevo fatto la tensione era molto superiore. Il fatto di aver saltato per ultima non mi ha favorito tantissimo perché ho visto che le mie avversarie non avevano sbagliato, ma il mio risultato mi soddisfa, e anche il dt azzurro Casella mi ha fatto i complimenti”. Pechino 2008 non ha deluso le attese di Carlotta, che ora però guarda avanti: “Il mio obiettivo principale è l’Europeo di Milano, ad aprile, nel quale voglio riprendermi il titolo di Amsterdam. Poi ci saranno i Giochi del Mediterraneo, a Pescara, e i Mondiali, a Londra. Tre appuntamenti che voglio affrontare coi nuovi esercizi, mentre quasi sicuramente non sarò a Madrid, a fine anno, per le finali di Coppa del Mondo”. Inevitabile che il pensiero corra alla prossime Olimpiade, quella di Londra 2012. “Adesso è presto, non ha senso pensarci ora. Certo l’Olimpiade è la competizione più bella, ma sapere ora come starò tra quattro anni è decisamente prematuro”. Oggi, intanto, al Centro Tecnico, Carlotta ha riabbracciato il suo allenatore Giacomo Zuffa, Eleonora Gatti e le ginnaste della Biancoverde. “Ho parlato con Giacomo e abbiamo già intavolato un programma di massima. Dopo un mese di stop, dove potrò staccare la spina, riprenderò ad allenarmi con una cadenza diversa e, soprattutto, puntando particolarmente su volteggio e parallele”. Attenzione Milano 2009, perché Carlotta Giovannini è più carica che mai! |
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