17/08/2008

Carlotta Giovannini sesta nella finale del volteggio: mai nessuna azzurra era arrivata così in alto alle Olimpiadi “Sono contenta, perché so di aver dato tutto quello che avevo”

L’oro alla Hong in una gara tiratissima e di altissimo livello. Carlotta sbaglia il secondo salto, ma comunque non sarebbe potuta arrivare in zona
podio. “Al massimo potevo essere quinta, ma non posso lamentarmi”. Nel dopo gara una pioggia di telefonate (prima alla mamma, poi il suo
allenatore Zuffa e anche il sindaco Daniela Manca) e sms. E già si pensa al futuro: “Agli Europei di Milano Chusovitina e Kaslin le voglio battere”.

PECHINO _ “Sono contenta, stanca, ma contenta. Mi dispiacere solo aver sbagliato il secondo salto, perché sarei anche potuta arrivare al quinto posto, ma tutto sommato non posso lamentarmi. Era la mia prima partecipazione alle Olimpiadi e credo di averla onorata nel migliore dei modi”.
E’ felice Carlotta Giovannini. E’ felice per un sesto posto che la pone al primo posto nella storia della ginnastica artistica in rosa, visto che nessuno prima di lei era arrivata così in alto. E’ felice perché, viste le prestazioni delle avversarie, il podio non sarebbe potuto arrivare. Solo la brasiliana Barbosa aveva i valori di partenza di entrambi i salti inferiori a quelli della azzurra, quindi è andata anche meglio di quanto
si potesse pensare. La conferma del sesto posto ottenuto in qualifica (con Kaslin al posto della Pavlova, che ha pasticciato sul secondo salto) è la dimostrazione dell’attuale valore di Carlotta, che ha i mezzi per salire ancora. “Una finale olimpica ti toglie il fiato _ riprende Carlotta _, la tensione all’inizio era enorme, perché ti rendi conto dell’importanza della posta in palio, ma anche del fatto che in pedana ci siano tutte le migliori al mondo. Sapere che solo cinque ginnaste mi sono arrivate davanti non può che spingermi a fare ancora meglio. E già penso agli europei di
Milano, dove Chusovitina e Kaslin voglio mettermele alle spalle. L’oro della Hong? Strameritato! E’ fortissima, ero sicura avrebbe vinto, come ero sicura che la Cheng poteva sbagliare il secondo salto, mentre Oksana ha dimostrato che l’esperienza a questi livelli conta parecchio”. Il rammarico di vedere la Chusovitina sul podio potrebbe esserci, ma non se si guardano i valori di partenza, visto che la tedesca ha ‘alzato’ anche il secondo salto rispetto a Clermont-Ferrand. “Sicuramente l’infortunio degli assoluti ad Arezzo è arrivato nel momento sbagliato, perché per presentare due salti nuovi li avrei dovuti realizzare al meglio
prima di partire per Pechino”. Ma raccontiamola questa intensa finale al volteggio, seconda gara in programma dopo la finale al corpo libera vinta dal cinese Zou Kai. Alle 18.48 (12.48 italiane), le otto migliori volteggiatrici del pianeta fanno il loro ingresso nel National Indoor Stadium, un’arena da 18mila posto che da’ i brividi. Il compito di rompere il ghiaccio spetta alla statunitense Alicia Sacramone, reduce dai pasticci della finale a squadre. Il primo balzo è ottimo, il secondo è buono e la media (15.537) fa già capire che per vincere serviranno grandi performance. Subito dopo arriva l’idolo di casa, la Cheng Fei. Al grido di “Forza Cina”, la Fei vola e piazza un 16.075 mai superato in seguito. La beffa, però, è dietro l’angolo: la caduta nel secondo esercizio le permette di scavalcare la Sacramone ma non la mette al sicuro da sorprese. Poi alla Kaslin, che ottiene un ottimo 15.050, di poco inferiore alla prestazione di Carlotta in qualifica. Quarta parte la russa Pavlova: il due e mezzo indietro è validissimo, ma il secondo salto non le viene riconosciuto (“perché uguale al primo”, ci spiegherà Carlotta alla fine) e l’ultimo posto è già una sentenza. Prende coraggio anche la Chusovitina: dall’alto della sua quinta partecipazione alle Olimpiadi la trentatrenne ex uzbeka sfodera una prestazione tutta classe e precisione. Il 15.575 vale l’oro, a patto che la coreana Hong non arrivi in piedi. Bastano pochi minuti per capire la qualità di questa finale al volteggio. La Hong, infatti, non trema e stampa un 15.550 nel primo salto e un 15.750 nel secondo, con i coefficienti più alti (come la Cheng). Il metallo più pregiato finisce nel collo della funambolica asiatica, che non ha nemmeno dovuto ricorrere al triplo avvitamento, provato fino a pochi minuti prima. La ginnastica è matematica applicata allo sport e, calcolatrice alla mano, si capisce che nemmeno un miracolo può portare Carlotta sul podio. Lo sa anche la Barbosa, che pasticcia nel secondo salto. Il finale è tutto per l’imolese (numero 363), che sfoggia un body azzurro e bianco tempestato di swarovski, che compongono il suo nome in caratteri cinesi. I salti sono gli stessi della qualifica, ma è l’esecuzione che cambia. Nel primo (ore 19.21), Carlotta mette un piede fuori, nel secondo appoggia a terra un ginocchio e il sesto posto è lo specchio esatto della gara. “Purtroppo dopo la qualificazione il secondo salto mi sarà venuto bene solo un paio di volte _ ammette ‘Otta’ _, e il fatto di partire per ultima, paradossalmente, ha pesato. Avendo visto i punteggi sapevo che, al massimo, sarei arrivata quinta e questo fatto mi ha tolto un po’ di concentrazione. In qualifica ho saltato molto meglio ma, tutto sommato, è stato meglio così perché raggiungere questa finale è stato comunque un fatto storico per la ginnastica. Non bisogna dimenticare che ho ottenuto il miglior piazzamento di sempre, quindi posso essere soddisfatta. E’ logico che quando si arriva fino a qui si pensi al massimo, ma so essere realista. Ora, però, non mi fermerò di certo, ho già parlato sia con il dt Casella sia con Giacomo (Zuffa), perché dobbiamo programmare al meglio i prossimi appuntamenti”.
La prima esperienza olimpica è stata quindi ampiamente positiva e la diciottenne imolese ne esce con un bagaglio di esperienza in più e la voglia di tornare presto a stupire. Con la forza che arriva anche dalla valanga di complimenti e riconoscimenti che le sono piovuti addosso subito dopo la gara. La prima telefonata è però quello di Carlotta alla mamma Giuditta, che ha seguito col cuore in gola la gara da casa con la sorellina Eva, la zia Rita e le cugine Benedetta e Camilla. A seguire è stato invece il tecnico Giacomo Zuffa a complimentarsi con la ‘sua’ allieva:“Brava, sei sesta al mondo nonostante le condizioni generali non fossero ideali. Ora dobbiamo continuare per raggiungere il tuo massimo risultato…”. Carlotta annuisce, consapevole. Ma ecco i suoi fan pechinesi, il papà Gianluca, il fratello Pierfrancesco e lo zio Giuseppe (oltre a chi scrive). All’esterno del palasport, proprio come dopo le qualificazioni, ci sono baci, abbracci e foto a raffica. Per immortalare un momento magico, di quelli che solo le Olimpiadi possono regalare. Ma ecco la telefonata del sindaco Daniele Manca, che vuole personalmente complimentarsi con la sua fenomenale concittadina. E Carlotta dimostra di gradire, mentre gli sms arrivano a valanga. Amici, tifosi, ma anche gli sponsor e tutti quelli che hanno accompagnato Carlotta in questa fantastica
avventura. Ora Carlotta trascorrerà, assieme alle sue compagne, che oggi hanno tifato sugli spalti, alcuni giorni a Pechino, e dintorni. Un modo per conoscere una terra che le resterà per sempre nel cuore. Il ritorno in Italia è fissato, invece, per domenica 24, alle ore 8. Intanto, però, è giusto tributare un grande applauso a Carlotta Giovannini, sicuri che Bejing 2008 sarà solo un punto di partenza!

 

CLASSIFICA FINALE VOLTEGGIO

1.      U.J. Hong (Corea del Nord) 15.550 (A 6.50) --- 15.750 (A 6.50): 15.650
2.      O.Chusovitina (Germania)   15.725 (A 6.30)  --- 15.425(A 6.00): 15.575
3.      F.Cheng (Cina)                  16.075 (A. 6.50) --- 15.050 (A 6.50):15.562
4.      A.Sacramone (Usa)            15.750 (A 6.30)  --- 15.325 (5.80): 15.537
5.      A.Kaslin (Svizzera)            15.400 (A. 6.30) --- 14.700 (A 5.50): 15.050
6.      C.Giovannini (Italia)         14.925 (A 5.80)  --- 14,175(A. 5.90): 14.550
7.      J. Barbosa BRA                   14.725 (A 5.80) --- 14.250 (A 5.60): 14.487
8.      A.Pavlova RUS                 15.625(A 6.50)    --- 0.000 (A 0.00): 7.812