11/08/2008

Per Carlotta una giornata al Villaggio Olimpico assieme ai suoi familari

Dopo la grande gara di domenica, l’azzurra ha ricevuto il papà, il fratello e lo zio. Pier, che ha incontrato il suo idolo Kirillenko, racconta: “Che orgoglio aver visto mia sorella alle Olimpiadi”

PECHINO _ E’ dolce il day after di Carlotta Giovannini. Un tranquillo
lunedì, trascorso tra l’allenamento mattutino e un pomeriggio di riposo,
che ha fatto seguito a una domenica carica di tensione per un esordio
olimpico tutt’altro che semplice. A mente fredda, infatti, la
qualificazione alla finale a 8 di Carlotta va presa come un successone
visto che, numeri alla mano, l’imolese potrà segretamente covare qualche
ambizione. Prima di entrare nel clima della finale di domenica 17 _ molto
importante il fatto che Carlotta sia stata estratta con l’ottavo
‘pettorale’ _ è giusto però ritrovare un pizzico di serenità. E oggi
pomeriggio Carlotta ha trascorso le sue ore libere assieme ai suoi
familiari, all’interno del Villaggio Olimpico. Il papà Gianluca (la
mamma Giuditta è rimasta in Italia con la sorellina Eva), il fratello
Pierfrancesco e lo zio Giuseppe, hanno infatti trascorso un po’ di tempo
assieme a Carlotta, che ha fatto, come si suol dire, gli onori di casa,
mostrando ai suoi ospiti la ‘casa’ di tutti gli azzurri, ma non solo.

Significativo, infatti, l’incontro di Pier (giocatore di basket), con il leggendario Andrei Kirillenko, stella della Russia e degli Utah Jazz. “E’ stato gentilissimo _ racconta quasi stupito Pier _, ci siamo fatti una foto assieme che conserverò per sempre”. Tra i big italiani si è visto anche Rosolino, che Carlotta ha avuto modo di conoscere nei primi giorni a Pechino, come pure Aldo Montano, altra star azzurra. Ma ecco cosa pensa Pier della performance della sorella: “L’ho vista concentrata, anche se all’inizio non è andata benissimo forse per via dell’emozione, ma poi a volteggio si è ripresa alla grande e anche alle parallele si è espressa bene. Oggi mi è sembrata serena e consapevole del fatto che se la potrà giocare, anche se le avversarie sono fortissime e non le regaleranno niente. Mia sorella alle Olimpiadi? Una emozione grande e un immenso orgoglio”.