27/04/2008
Amara retrocessione in A2 per la Biancoverde: nonostante il quinto posto a Mortara Imola chiude settima a 1.850 da Travagliato
Altra ottima prova di Carlotta Giovannini (56.80 il suo punteggio) che però non trova la necessaria collaborazione dalle compagne, troppo tese e vittime di due leggeri infortuni. La rimonta delle ragazze di Zuffa si arena a un passo dalla meta, anche se Imola (due quinti e due sesti posti) ha pagato il nuovo regolamento. |
MORTARA _ Il miracolo non arriva. Nella quarta e ultima tappa del campionato di serie A1, in programma al palasport di Mortara, La Ginnastica Biancoverde è costretta a incassare una amara retrocessione, per la miseria di 1.850 punti. Dopo due stagioni Imola torna quindi in serie A2, ma con la consapevolezza di aver pagato il cambiamento della formula, visto che coi piazzamenti ottenuti (due sesti e due quinti posti) l’anno scorso la Biancoverde si sarebbe salvata senza patemi. La somma dei punteggi non ha invece permesso alle ragazze di Giacomo Zuffa ed Eleonora Gatti di strappare quel sesto posto che, invece, è andato a Travagliato, avvantaggiatosi dalla presenza di una atleta russa nelle prime tre gare. Oltre alla formula, Imola ha pagato una giornata non esaltante di Arianna Gozzi e Giulia Leni, attanagliate dalla tensione e protagoniste di troppi errori, oltre che di due lievi infortuni. E Carlotta Giovannini? La vice campionessa europea non ha fallito, chiudendo con un punteggio totale di 56.80 (sul 106.75 finale), di poco inferiore a quello ottenuto a Schio e frutta di una prova senza particolari sbavature. La gara. L’unica differenza rispetto alla gara vicentina è rappresentata dall’inserimento di Arianna Gozzi al corpo libero al posto di Lorenzo Montroni, per il resto tutto nella norma. Prima rotazione: trave. La Biancoverde inizia dopo le ginnaste di Padova, protagoniste di diverse cadute. Anche Gozzi e Leni, però, subiscono l’impatto della gara e totalizzano rispettivamente 12.15 e 12.85. Sta a Carlotta risollevare il morale della truppa. Detto fatto: 14.10 con un buon esercizio, Seconda rotazione: corpo libero. Qui arriva la seconda tegola. Arianna cade sull’ultima diagonale (11.75) e si infortuna lievemente alla caviglia sinistra. Anche la senese Leni finisce gambe all’aria (12.05) e solo un grande esercizio della Giovannini (14.45) tiene a galla Imola. Terza rotazione: volteggio. Francesca Righini si conferma sui livelli di Schio e ottiene 12.55, mentre Carlotta viene penalizzata oltremodo per un arrivo non perfetto. Il 14.70 sembra davvero un punteggio risicato, ma non serve fare drammi, anche perché la Gozzi nemmeno riesce a saltare. Quarta rotazione: parallele. La situazione è quasi compromessa e la Biancoverde non riesce a piazzare la zampata alle parallele con Arianna ferma a 12.35 e Carlotta a 13.65, mentre la Leni non va oltre un modesto 11.300 ed esce zoppicandio per un problema a un piede. Segno di una giornata che proprio non ne ha voluto sapere di decollare, ma che comunque ha visto Imola chiudere al quinto posto. Per la cronaca la gara riporta le stesse posizioni della classifica generale con Brescia, campione d’Italia, che precede Lissone e Trieste. Classifica gara di Mortara: 1) Brixia Brescia 116.500; 2) Gal Lissone 114.700; 3) Artistica 81 Trieste 111.300; 4) Ginnastica Romana 109.850; 5) Biancoverde Imola 106.700; 6) Ardor Padova 106.250; 7) Travagliato 105.400; 8); Sanpietrina Seveso 101.450 9) Bologna 92.650. Classifica generale serie A1: 1) Brescia 467.700, 2) Lissone 447.300, 3) Trieste 441.650, 4) Roma 430.550, 5) Padova 428.100, 6) Travagliato 426.800, 7) Biancoverde Imola 424.650, 8) Seveso 404.900, 9) Bologna 382,650
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