10-2-2008
Il lungo digiuno di Carlotta Giovannini è finito,
buone gare al volteggio e alla trave:
"Sono contenta, siamo solo all'inizio"
Nella prima gara di serie A1 la campionessa europea ha guidato la Ginnastica Biancoverde di Giacomo Zuffa al sesto posto. Carlotta non si è esibita nel corpo libero ma ha subito destato ottime impressioni. Unico rammarico il grave infortunio dell'amica e compagna di Nazionale Federica Macrì. "A lei il mio più sincero in bocca al lupo".
PAVIA _ Finisce con Carlotta Giovannini assediata dalle sue giovani fans a caccia di un autografo o di una foto, all’uscita dal PalaRavizza, sede della prima prova del campionato di serie A1.
Una Carlotta Giovannini finalmente sorridente, al ritorno dalle gare dopo un digiuno che durava ormai da maggio e che aveva obbligato la campionessa europea al forfait nei mondiali. Il ritorno in pedana, nel palasport pavese, è sicuramente soft, sia nella scelta di partecipare a tre attrezzi su quattro (escluso il corpo libero), sia nel coefficiente di difficoltà degli esercizi. Ma l’importante, questa volta, era esserci, per riassaporare l’atmosfera della gara e rompere il ghiaccio. Nonostante ciò, Carlotta è capace di 14.20 nel volteggio _ una rondata mezzo, salto avanti carpiato _, pur con una sbavatura nell’uscita che le impedisce di arrivare vicino a quota 15 (di Francesca Benolli, con 15.05, la miglior performance), ma pur sempre al terzo posto dietro anche a Vanessa Ferrari (14.35).
Decisamente positiva l’esibizione alla trave, con l’imolese a quota 13.70 (9° posto), al termine di una esercizio lineare, mentre la prova alle parallele è senza dubbio la meno convincente (12.25), anche per via di un errore nella prima parte dell’esercizio.
“Sono contenta sia del volteggio, sia della trave _ ammette Carlotta Giovannini a fine gara, mentre non posso esserlo delle parallele, dove però mi aspettavo di poter sbagliare, non essendo ancora nella condizione ideale. Le difficoltà dei miei esercizi erano normali, la trave era uguale a quella di Amsterdam, mentre nel volteggio avevo semplificato l’uscita. Il fatto di essere le ultime del terzo gruppo (l’unico che proponeva tre squadre, ndr) non ci ha aiutato, perché avevamo meno tempo per riscaldarci, ma tutto sommato è andata bene”.
Il sesto posto della Ginnastica Biancoverde, che schierava Arianna Gozzi, Lorenza Montroni, Francesca Righini e Giulia Leni, è senza dubbio soddisfacente, ma l’impressione è che con Carlotta al top Imola possa ambire anche a qualcosa di più. Del resto lo aveva detto chiaramente Giacomo Zuffa, tecnico imolese, di non voler bruciare le tappe. “Dopo tanti mesi di stop non aveva senso forzare _ prosegue Carlotta _, e poi anche le altre azzurre hanno proposto esercizi semplificati. Pensavo di accusare maggiormente la tensione, invece mi sono rilassata quasi subito e tutto è filato liscio”.
Tra 20 giorni il secondo appuntamento di A1, a Genova. “Penso che farò sempre tre attrezzi, ma con difficoltà maggiori. Il corpo libero? Essendo già ampiamente coperto in Nazionale preferisco concentrarmi sugli altri tre, ma questo non vuol dire che non porterò avanti anche il corpo libero”.
L’unica nota dolente di giornata è il serio infortunio alla caviglia di Federica Macrì (Artistica 81 Trieste), coetanea e grande amica di Carlotta, oltre che uno dei punti fermi della Nazionale.
“Sono davvero dispiaciuta per Federica _ chiude ‘Otta’ _, una amica e una fortissima ginnasta. A lei il mio grandissimo in bocca al lupo per una pronta guarigione”.